Trascorre ormai una settimana dalla straordinaria due giorni che ha visto Sorrento e il suggestivo Hilton Sorrento Palace trasformarsi nel cuore pulsante dell’investigazione privata nazionale. Il 22 e 23 maggio 2026, oltre 600 professionisti provenienti da tutta Italia, esperti di sicurezza, criminologi e rappresentanti delle istituzioni si sono dati appuntamento per il 69° Congresso Nazionale FEDERPOL, l’evento più atteso e prestigioso dell’intero settore. La nostra agenzia, sempre in prima linea nell’aggiornamento professionale, era naturalmente presente, confermando una filosofia aziendale che non considera mai concluso il percorso formativo.
In questo articolo vi raccontiamo i momenti salienti del Congresso e perché, per un Investigatore Privato, eventi come questo rappresentano non solo un dovere deontologico, ma la vera linfa vitale per offrire un servizio d’eccellenza.
“L’Intelligenza della Verità”: il tema che ha fatto da guida
Il filo conduttore di questa edizione è stato il tema “L’intelligenza della verità al servizio della giustizia e della tutela dei diritti” . Un concept che racchiude l’essenza del nostro lavoro quotidiano: non semplice raccolta di informazioni, ma un processo intellettuale complesso che combina etica, tecnologia e rigore metodologico per arrivare alla sostanza dei fatti. Durante i lavori, è emerso chiaramente che l’investigatore moderno non è un semplice cercatore di prove, ma un guardiano della legalità.
Il Presidente Nazionale di Federpol, Luciano Tommaso Ponzi, ha aperto i lavori con un intervento lucido che ha messo in guardia dai rischi e dalle opportunità del presente. Ponzi ha sottolineato come viviamo in “un momento storico estremamente delicato, nel quale tecnologia, intelligenza artificiale, cyber security e gestione dei dati stanno cambiando profondamente il nostro lavoro e la nostra società”. Un monito che trova piena applicazione nelle strategie operative della nostra agenzia, che da tempo ha integrato tool di intelligenza artificiale e protocolli avanzati di cybersecurity nelle proprie indagini.
Un programma di altissimo livello tecnico
Il Congresso si è articolato in sessioni tematiche di grande spessore, spaziando dalla scienza del comportamento criminale agli strumenti criminalistici più all’avanguardia. Tra i momenti clou, va segnalata la presentazione ufficiale dell’applicazione Federpol Forensics.
Questa nuova tecnologia rappresenta una vera rivoluzione copernicana per la categoria: si tratta di uno strumento destinato alla certificazione digitale dei file multimediali, capace di acquisire con pieno valore forense dati, materiali e informazioni raccolti durante le indagini. Giancarlo D’Amore, presidente Federpol Campania, ha spiegato che l’app permette “la sottoscrizione di un conferimento di incarico a distanza, validato da dati biometrici e firma elettronica FEA”. Per un’agenzia dinamica come la nostra, che opera su tutto il territorio nazionale e talvolta all’estero, la possibilità di convalidare incarichi e prove digitali in tempo reale senza vincoli fisici è un salto di qualità epocale.
La centralità della formazione professionale
Uno degli aspetti che distingue i professionisti seri dai dilettanti è l’attenzione alla formazione. Anche in questo, il 69° Congresso non ha deluso le aspettative. L’evento è stato ufficialmente riconosciuto come Corso di Aggiornamento Professionale ai sensi del D.M. 269/2010, fondamentale per le istanze di prosecuzione attività. Per la nostra agenzia, partecipare a eventi come il Congresso Federpol non è mai una formalità, ma un’occasione per portare a casa nuova linfa, nuove strategie e confrontarsi con i migliori talenti del settore.
Il valore di questi aggiornamenti è stato ribadito anche da Marco Gallo, vicepresidente Area Sud Federpol, che ha dichiarato: “Le investigazioni private sono fondamentali, c’è la possibilità di crescere attraverso formazione, conoscenza e interazione, dando risposte immediate ai problemi reali”. Parole che rispecchiano in pieno l’impegno quotidiano di chi opera con licenza governativa.
La dimensione internazionale: l’assemblea IKD
Il Congresso di Sorrento ha avuto anche una forte valenza globale, ospitando la XXII Assemblea Generale IKD (Internationale Kommission der Detektiv-Verbände) , ovvero la Federazione Internazionale che riunisce le associazioni di investigatori privati di tutto il mondo. La presenza di colleghi provenienti da ogni parte del globo ha arricchito i dibattiti, offrendo uno spaccato delle diverse realtà operative e delle best practice internazionali. Per noi è stato un momento di confronto stimolante, che conferma come la categoria, nonostante le diversità geografiche, sia unita nel perseguire l’etica e la trasparenza.
L’importanza del networking e i momenti conviviali
Oltre ai lavori ufficiali, grande spazio è stato dedicato al networking. La due giorni non si è esaurita nelle aule del Congresso: la serata del 22 maggio ha visto un aperitivo, una cena a bordo piscina e il divertente “Federpol Party”, momenti preziosi per consolidare rapporti professionali in un’atmosfera più distesa. Non è mancata nemmeno una nota culturale con l’escursione agli scavi di Pompei prevista per la giornata conclusiva. Queste occasioni informali sono spesso le più proficue per scambiarsi esperienze sul campo e costruire quella rete di fiducia che fa la differenza nelle indagini complesse.
Federpol: un baluardo per la categoria
Non possiamo parlare del Congresso senza riconoscere il ruolo insostituibile di Federpol. Fondata nel 1957 da Giuseppe Dosi, ex commissario di Polizia e uno dei fondatori dell’INTERPOL, l’associazione rappresenta da quasi settant’anni il punto di riferimento per tutti gli Istituti Privati per le Investigazioni in possesso dei requisiti di legge. Con oltre 1.300 soci e un seggio nella commissione consultiva centrale del Ministero dell’Interno, Federpol è la cassa di risonanza delle nostre istanze e la garanzia di un settore sano, lontano da fenomeni di illegalità.
In un periodo storico in cui il mondo dell’investigazione è stato talvolta offuscato da notizie di cronaca poco edificanti, il Presidente Ponzi è stato chiaro: “Noi siamo dalla parte della legalità. Sempre. Non emettiamo sentenze mediatiche: attendiamo i processi, le prove, le decisioni definitive”. Una dichiarazione di intenti che ci trova pienamente allineati.
Conclusione
Tornare al nostro quartier generale di Caserta dopo questa esperienza è stato come ripartire con una marcia in più. Il 69° Congresso Nazionale Federpol ci ha lasciato strumenti concreti, come l’uso consapevole della prova digitale e della firma biometria, e una rinnovata consapevolezza del nostro ruolo sociale. La ricerca della verità è una missione complessa, che richiede coraggio, preparazione e onestà intellettuale.
Il messaggio dell’evento è più attuale che mai. Se hai bisogno di un professionista che non smette mai di aggiornarsi, che investe in tecnologia e che opera nel pieno rispetto della legge e della deontologia professionale, affidati a chi c’era. Affidati a un Investigazionilex che trasforma l’intelligenza in verità.






